Zeit  12 Stunden 25 Minuten

Koordinaten 2381

Hochgeladen 14. Juli 2020

Aufgezeichnet Juli 2020

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1.776 m
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11,48 km

angezeigt 533 Mal, heruntergeladen 11 Mal

bei Ugliancaldo, Toscana (Italia)

Nota: l'attività principale è costituita sicuramente dalla ferrata Siggioli, quindi come categoria ho scelto "via ferrata". La cresta di Capradossa è da ritenersi un sentiero per esperti, con un paio di punti esposti e delicati.

Modalità "Carlo Lucarelli, ON".
Questa è la storia di una sconfitta!
Questa - pausa alla Lucarelli - è la storia di una decisione sofferta!
Modalità "Carlo Lucarelli, OFF" :-)

Il titolo di questo percorso sarebbe dovuto essere "Pizzo d'Uccello da ferrata Siggioli, cresta di Capradossa, e sentieri attrezzati Piotti e Zaccagna". Purtroppo, giunti a Giovetto, abbiamo dovuto desistere perché troppo in ritardo sulla tabella di marcia.

Il giro è veramente bello, interessante e faticoso. Si parcheggia lungo la carrabile che da Ugliancaldo porta alla cava del Cantonaccio (indicazioni subito a destra dopo il paese). Attenzione perché lo sterrato non è messo benissimo, noi abbiamo toccato l'auto (bassa) un paio di volte. Si può provare ad arrivare sino alla sbarra che segna l'inizio della cava, oppure ad uno degli slarghi presenti. Consiglio comunque di non fermarsi troppo presto, visto che il sentiero di ritorno porta vicinissimo alla cava.

Si comincia quindi a percorrere lo stradello di cava, che ci porterà, con non poca salita, alla "casa dei vecchi macchinari". Da qui comincia il sentiero nel bosco che porta all'attacco della ferrata. Subito nel bosco si può vedere l'indicazione - da non prendere - per il sentiero Zaccagna.

Siamo a circa un'ora dalla sbarra. Mettiamo l'imbraco e cominciamo a salire lungo la ferrata.

Di per se la ferrata non è difficile, né a livello tecnico, né a livello fisico. Dura meno di un paio d'ore e il punto più complicato è verso quello che viene chiamato "il naso", a circa tre quarti della salita. Tutta una serie di poggia piedi artificiali, fanno si che si possa usare il cavo veramente solo per sicurezza. Provare ad arrampicare, rende questa ferrata sicuramente più piacevole e soddisfacente.

La ferrata termina a foce Siggioli. Qui si prende il sentiero 181 verso Giovetto, ma poco dopo (~7 minuti) bisogna abbandonarlo in favore del sentiero rosso della cresta di Capradossa. Il primo segno è su un albero di fronte a noi.

La cresta di Capradossa è qualcosa di fenomenale. Semplice ma non banale, con un paio di punti adrenalinici! Sulla sinistra, dall'altra parte della val Serenaia, imponente e maestoso, il Pisanino ci osserva per tutto il percorso!

Giunti al "Picco di Capradossa", il sentiero si allarga e porta verso un piccolo assembramento di alberi. Sorpassati gli alberi, dopo circa 50 metri, vi è un alberello isolato, con un segno rosso e con a destra un'evidente pietraia. Proseguendo dritti, lungo il sentiero rosso, si raggiunge la "via normale del Pizzo d'Uccello". Noi, invece, decidiamo di salire lungo la pietraia, per questa variante che abbiamo simpaticamente chiamato "variante Verdiani", visto che abbiamo seguito la traccia dell'utente "Lorenzo Verdiani", che saluto e ringrazio!

La pietraia va affrontata sempre sui lati, consiglio il destro, per evitare di fare un passo avanti e mezzo indietro. Se si è in compagnia, si deve sempre mantenere la giusta distanza dal compagno davanti, visto che non è raro che questo faccia rotolare involontariamente dei sassi. Finito il primo tratto di pietraia, di fronte a noi si presenta un bivio con un canale sulla destra e uno sulla sinistra. Il canale di sinistra, porta ancora alla via normale di salita al Pizzo. Noi invece andiamo sul canale di destra, che sale ancora ripido verso la parete di fronte. Giunti alla base della parete, si sale ancora verso destra sino a ricongiungersi nuovamente con la cresta di Capradossa. Da qui, si sale senza difficoltà lungo la cresta sino ad incontrare, finalmente, la via normale a ~1760 metri sul livello del mare. Pochi passi sul sentiero normale e si giunge sulla vetta ambita del Pizzo d'Uccello (1781m.s.l.m).

Si scende ora dal sentiero CAI, anch'esso non proprio così banale e immediato, e si giunge a Giovetto. Da qui si segue il 181 in direzione foce Siggioli, questo chiude il primo anello del percorso. Il 181 presenta un paio di tratti esposti e un pezzo in discesa da fare con una catena posta come aiuto.

Giunti a foce Siggioli si prosegue per il 181 in direzione "Poggio Baldozzana". Questo primo tratto, lungo la costiera di Capradossa, si presenta come sentiero attrezzato (sino a qualche tempo fa non lo era). Un tratto molto bello e aereo, da cui si può vedere anche il lago di Vagli.

Da "Poggio Baldozzana", si deve prendere il sentiero 192 che porta praticamente alla sbarra della cava del Cantonaccio. Qui comincia la parte più noiosa (e anche odiosa) del percorso, discesa ripida tendenzialmente in mezzo al bosco.

Fare attenzione perché ad un certo punto il sentiero 192 incrocia nuovamente il 181. Il bivio non è indicato, se non per un bastone orizzontale poggiato su una pietra con su scritto "sbarra". Si chiude quindi il secondo e ultimo anello. Ora non resta che godersi una meritata cena tra compagni di traccia!!!
Straßenkreuzung

Bivio 181/Cresta di Capradossa

Straßenkreuzung

Bivio 192 per Equi Terme

Straßenkreuzung

Bivio 192/181

Straßenkreuzung

Bivio 192/181

Straßenkreuzung

Bivio con 192

Straßenkreuzung

Bivio sentiero rosso/pietraia

Straßenkreuzung

Bivio via normale/cresta di Capradossa

Waypoint

Cresta di Capradossa

Waypoint

Fine ferrata

Straßenkreuzung

Foce Siggioli

Wasserstelle

Fonte

Straßenkreuzung

Giovetto

Waypoint

Inizio ferrata

Waypoint

Inizio sentiero nel bosco

Gipfel

Picco di Capradossa

Gipfel

Pizzo d'Uccello

Waypoint

Poggio Baldozzana

Waypoint

Punto delicato

Waypoint

Sbarra

2 Kommentare

  • Foto von vito z

    vito z 16.07.2020

    Ich bin diesem Trail gefolgt  Mehr anzeigen

    Ottima recensione curata nei dettagli, in perfetto stile Targzeta!

  • Foto von Lorenzo Verdiani

    Lorenzo Verdiani 16.07.2020

    Ottimo Emanuele. Descrizione ben fatta come al solito e descrizione piu che accurata ma questa non e' una novita'

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