Zeit  8 Stunden 21 Minuten

Koordinaten 7760

Hochgeladen 17. April 2013

Aufgezeichnet April 2013

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1.010 m
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45,98 km

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bei Roghudi, Calabria (Italia)

Non è raro incontrare nella provincia di Reggio Calabria luoghi particolari, l’escursione in mtb di questa giornata con luogo di ritrovo nella cittadina di Melito Portosalvo prevede la visita alle Grotte di Lamia e la visita al borgo disabitato di Pentidattilo, che sembrano volerci introdurre in un’atmosfera fuori dal tempo.
Risalendo dalla strada che attraversa le frazioni / comuni di Masella – Montebello Jonico e infine Fossato Jonico, una serie di tornanti ci attendono per giungere sino alla chiesa della Madonna di Lungìa . Si prosegue fino a raggiungere il Piano dei Campi Embrisi. Spettacolari le vedute del M.te Etna e delle varie pietre monumentali che si trovano lungo tutto il percorso. Al termine del “viale della Madonna della Lungìa” si svolta a sx e in discesa, sulla dx un cancello in ferro e un cancelletto in legno indicano il punto d’ingresso per accedere al viottolo che conduce alle grotte di Lamia ricadenti nel Comune di Montebello Jonico.
La grotta della Lamia si apre a 910 metri di altitudine s.l.m. sul fianco di uno dei
tanti valloncelli tributari del Vallone Spedia, affluente dell’ampia Fiumara
Valanidi sulla sua sinistra idrografica dalle grotte si nota il centro abitato di Trunca.

L’entrata principale è caratterizzata da una serie di pilastri e tozze stalattiti pendenti dall’alto, con l’ausilio di una torcia è possibile vedere delle conchiglie fossili incastonate nelle pareti della cavità che testimoniano l’origine marina della roccia entro cui l’antro si è successivamente originato. E’ possibile vedere anche qualche pipistrello o chirottero nella tipica posizione di riposo “a testa in giù”.

Si ritorna indietro e si prosegue sulla strada asfaltata sino ad incontrare un bivio sterrato a dx, che in discesa ci conduce sfiorando la Rocca di Sant’Elena e successivamente si giunge alle spalle del borgo disabitato di Pentidattilo, un paesino abbarbicato su un’altura rocciosa, a 300 metri sopra il livello del mare, che si affaccia sul versante ionico.
Si resta da subito colpiti dalla famosa roccia a forma di cinque dita che sovrasta le case, ormai disabitate, ma dove un tempo gli abitanti parlavano la lingua grecanica, come dimostra il toponimo Pentidattilo, che significa appunto cinque dita.
Questa roccia ha generato diverse leggende che si intrecciano con le vicende di amore tragico che si sono svolte nel bellissimo castello del paese. Pentidattilo fu infatti il palcoscenico di una tragedia consumatasi la notte di Pasqua del 1686 a causa di un amore negato ed impossibile.
La passione che il giovane barone Bernardino Abenavoli nutriva per la bella Antonietta, lo accecò al punto di rapire la ragazza, e vendicare il torto subito. Le leggende locali narrano in modo fiabesco questa storia romantica e tragica, che ci rimanda ad una passato in cui l’amore, la nobiltà, sorretta da un forte senso dell’onore, erano vissute con passione tale da accecare ogni essere umano.
Non c’è da meravigliarsi se dietro quella calma apparente di un paese fantasma, quando si incontra qualche anziano, ben volentieri racconta con entusiasmo e voce emozionata le bellissime storie e leggende, che mescolandosi alla realtà fanno di Pentidattilo un luogo magico, da scoprire e da immaginare.
Tornando alla comune realtà di ogni giorno ci sembrerà di aver fatto un viaggio nel tempo, in un mondo di cui avevamo sentito solo parlare, e saranno le fotografie scattate sullo sfondo di un mare cristallino, e i ricordi di qui luoghi fuori dal comune, a ricordarci che esso esiste ed è pronto a svelare ai curiosi i suoi misteri.
Si raccomanda di seguire questo percorso tramite traccia gps e/o con guide del posto per via dei numerosi bivi che s’incontrano nel tratto in discesa.
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Vista di Pentidattilo

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Mulino ad acqua

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Waypoint

Montebello Jonico

Brücke

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Fossato Jonico

Sakralbau

Madonna di Lugìa

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Eolico

Straßenkreuzung

Cancello Grotte

Archaeological site

Grotte della Lamia

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Alcune fotografie della strada sterrata
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Alcune fotografie del percorso sulla strada sterrata
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Ruine

Rovine del Castello

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Pentidattilo

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