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bei Sarzana, Liguria (Italia)

Località di partenza: Sarzana (21 m) La Spezia
Lunghezza: 67,2 km
Dislivello complessivo in salita: 994 m
Quota massima: 271 m - appena dopo il bivio per l'Orto Botanico
Arrivo: Sarzana (21 m) La Spezia
Ciclabilità: 100% - 91% asfalto e 9% sterrato
Acqua sul percorso: SI - Ameglia - Tellaro - Lerici - Trebbiano
Come arrivare: dall’Autostrada E80 si esce al casello di Sarzana. Alla rotonda si prosegue dritto imboccando la variante Aurelia. E passando nella zona commerciale. Alla rotonda successiva giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Aulla – Parma e imboccando la SS62. Giunti all’incrocio con via Dante Alighieri si gira a destra e si prosegue in direzione dell’Ospedale e Stadio percorrendola tutta. All’incrocio si gira a sinistra, si oltrepassa il torrente Calcandola e si prosegue su via Cisa per circa 130 metri e si gira a destra su Via Cisa (Traversa) Civ. 1-17. Al primo incrocio si gira a destra e in fondo alla via c’è il parcheggio.
21/05/2016. Lasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare sulla via interna parallela a via Cisa. Alla fine della strada giriamo a destra e proseguiamo a fianco del torrente Calcandola, che manteniamo sulla nostra sinistra, per riportarci su via Cisa. Giriamo a sinistra, oltrepassiamo il ponte e proseguiamo dritto passando sotto Porta Parma. Imbocchiamo via Bertoloni, lastricata, e giunti in piazza Matteotti ci fermiamo per fotografare il monumento a Dante Alighieri che in questo luogo, la mattina del 6 ottobre del 1306, ricevette la procura in bianco da Franceschino Malaspina, marchese di Mulazzo, che sarebbe valsa, la mattina stessa, la pace con il vescovo-conte di Luni, Antonio Nuvolone da Camilla. Si tratta dell'unico luogo certo (assieme al palazzo vescovile di Castelnuovo Magra, teatro del trattato di pace) della presenza di Dante in tutta la biografia dell'esilio. Proseguiamo su via Mazzini e arriviamo davanti alla chiesa dedicata a S. Andrea (X-XI sec.). La chiesa romanica presenta sulla facciata un portale cinquecentesco, uno scudo a otto punte, emblema di Sarzana, e una bifora pertinente alla pieve antica. All'interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, raffiguranti il patrono di Sarzana, Sant'Andrea, ed i Santi Pietro e Paolo, una fonte battesimale decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da Carrara, e una Vocazione dei Santi Giacomo e Giovanni Battista del Fiasella. Notevole sull'altare di sinistra la venerata immagine miracolosa della Madonna delle Grazie. Finita la visita proseguiamo dritto fino alla cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta (XIII sec.), romanico-gotica che ha un portale ogivale e un finissimo rosone sulla fronte. Nell’interno due ancone marmoree di Leonardo Riccomanni di Pietrasanta (XV sec.), dipinti settecenteschi e la cosiddetta Croce di Maestro Guglielmo, tavola di artista toscano datata 1138. Notevole il soffitto a cassettoni. Vicino alla chiesa, sul lato destro, sorge l’Oratorio di San Girolamo di forma ottagonale (XVIII sec.), con la cupola ellittica interamente affrescata, sede della Confraternita del Preziosissimo Sangue. Proseguiamo su via Mazzini e ci fermiamo dopo poco in piazza Garibaldi per fotografare il Genio della Stirpe di Carlo Fontana. La statua raffigura un gigante con scudo su cui campeggia il profilo di Garibaldi ed è stata ricavata da un unico blocco di marmo bianco di Carrara. Ritorniamo su via Mazzini e arriviamo in piazza Firmafede, dove giriamo a sinistra e ci dirigiamo alla Cittadella, imponente fortezza a pianta rettangolare con torrioni tondi alle estremità. Usciamo da Sarzana passando sotto Porta Romana, giriamo a destra e ci fermiamo per fotografare Villa Carpena che si trova sopra il Torrione Testaforte. Attraversiamo la strada e imbocchiamo la pista ciclabile che combacia con la via Francigena (Eurovelo 5) dirigendoci verso Luni. Sottopassiamo i binari della ferrovia, imbocchiamo via Mazzincollo, oltrepassiamo la SS1 – Variante Aurelia e proseguiamo dritto. Appena sottopassata l’Autostrada A12 giriamo a sinistra imboccando la carrareccia sterrata. All’inizio il fondo è compatto poi, diventa fangoso e costellato di ampie pozzanghere. Inoltre, a causa della scarsa manutenzione, la vegetazione in più punti invade la “ciclabile”. Per un tratto l’Eurovelo 5 corre parallelo all’A12 poi giriamo a sinistra, sottopassiamo l’autostrada e all’incrocio giriamo a destra imboccando ....continua su: http://gianolinibike.it/node/6104

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