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bei Bolzano, Trentino - Alto Adige (Italia)

Dal Centro di Bolzano a piedi verso Merano; prima parte del percorso che spero di portare a termine il prossimo anno.
Quindi dalla stazione di Bolzano ho attraversato a piedi la città fino ad arrivare ai piedi della funivia che porta a San Genesio. Il sentiero è ben segnalato e non si può sbalgliare.
Lungo la salita si incontrano i vigneti e poi gli alberi di mele. Il periodo era quello della raccolta sia dell’uva che ho assaggiato ed era dolcissima, sia per le Mele. Un l’ho colta era grande e veramente dolce.

Informazioni utili

http://www.saltner.it/

http://www.weinstrasse.com/it/highlights/tradizione-e-cultura/il-saltner.html

l Saltner, tempo fa, era il custode dei vigneti.
I più anziani che vivono lungo la Strada del Vino si ricorderanno di sicuro a questa persona. Il Saltner era una figura originale, la quale era di aiuto per la sicurezza del contadino. Giovani, nubili ed onesti uomini sono stati assunti dal contadino fino al 1950 per questo compito. Per il loro lavoro dovevano indossare un costume molto strano. Un completo in cuoio, catene con denti di animali e monete, croci e colorate piume e due code di volpe sulla testa caratterizzavano il Saltner. In questo modo si sperava di spaventare chi veniva a rubare l’uva nei vigneti. Ed inoltre venne costruito un’apposita torre sul campo, dove il Saltner viveva e poteva sorvegliare l’intero terreno.
Il Saltner venne assunto dal contadino da S. Giacomo (25 luglio) o S. Lorenzo (10 agosto) fino alla fine della vendemmia. Il lavoro del Saltner peró non era solo di custodire i vigneti giorno e notte e proteggerli da ladri, ma faceva anche lavori come per esempio affilare il falcino delle vendemmiatrici.
C’erano regole stabilite - una di queste per esempio era, che il Saltner non doveva mai dormire, quando qualcuno entrava nel “suo” campo. Si diceva quindi che un Saltner era sempre attento e vigile. Inoltre, quando il Saltner lavorava sul campo era giorno e notte a contatto con la natura. Ed anche la persona stessa era profondamente legata alla natura. Alcuni Saltner si erano quindi specializzati nel campo delle erbe aromatiche.
La figura del Saltner venne pagata molto bene per il suo lavoro intensivo. Si dice che il suo salario di pochi mesi era quasi uguale a quanto guadagnava un bracciante agricolo tutto l’anno. La figura del Saltner si può oggi ammirare presso il Museo del Vino a Caldaro.
http://it.wikipedia.org/wiki/San_Genesio_Atesino
San Genesio Atesino (Jenesien in tedesco) è un comune italiano di 2.952 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, abitato quasi esclusivamente da popolazione di madrelingua tedesca.

Delimitato a est dalla Val Sarentino col Talvera e a ovest dalla Valle dell'Adige, è situato sull'altipiano del Salto (Salten) sovrastante a nord Bolzano, alla quale è collegato sia con una strada provinciale che con la funivia di San Genesio, che porta da Bolzano a S. Genesio in un quarto d'ora di percorrenza.
Storia
Il toponimo è attestato come "mons Sancti Genesii" nel 1186 e come "St. Zenesius" e "St. Genesienperch" nel 1336 e corrisponde al nome del santo al quale è intitolata la chiesa del paese.[3]
Stemma
Lo stemma è trinciato, con cinque pile rovesciate rosse che fuoriescono dalla diagonale di divisione, su sfondo argento. È l’insegna dei Signori di Goldegg che vissero nel villaggio dal 1190 al 1473.[4] Lo stemma è stato adottato nel 1966.[5]
Il percorso è stato registrato con un GPS Oregon 450.
Oregon 450 ha un ricevitore GPS high-sensitivity con tecnologia HotFix-. consentendo le migliori prestazioni anche in condizioni ambientali avverse.
Oregon 450 permette di trasformare qualsiasi immagine cartografica in un formato compatibile con gli strumenti Garmin , rendendo possibile l’utilizzo di cartografie raster
Caratteristiche Principali
altimetro Bussola elettronica 3 assi auto compensata Memoria 850 MB di memoria interna per trasferimento cartografia e dati Cartografia Basemap mondiale con rilievi sfumati precaricato; 850 Mbyte di memoria interna per cartografia disponibile su DVD Map Source
Collegamento al PC Connessione USB High-speed per collegamento al PC
Dimensioni 5.8 x 11.4 x 3.5 cm
Dimensioni Display 3.8 x 6.3 x 7.6 cm
Risoluzione Display 240 x 400 pixels
Tecnologia Display Antiriflesso a colori TFT touchscreen
Peso 200 g con batterie
Alimentazione 2 AA batterie NiMH
Autonomia 10 ore
Impermeabilità si (IPX7)
Interfaccia USB e compatibile NMEA 0183
Memoria interna 850 MB
Waypoints 2000
Rotte 200
Registro traccia 10.000 punti, 200 tracce salvate
Bussola elettronica a 3 assi
Altimetro barometrico
Alba/Tramonto
Tavola maree
Calcolo area
Trasferimento wireless unit-yo-unit
Visualizzatore immagini
Garmin Connect si, compatibile
Clip con moschettone
Cavo USB

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