Fahrzeit  5 Stunden 51 Minuten

Zeit  7 Stunden 13 Minuten

Koordinaten 3510

Hochgeladen 3. März 2019

Aufgezeichnet März 2019

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623 m
156 m
0
4,9
9,9
19,8 km

angezeigt 235 Mal, heruntergeladen 3 Mal

bei Follina, Veneto (Italia)

Questa è una lunga escursione che, partendo da Follina arriva a Serravalle di Vittorio Veneto. Si affrontano diverse creste concatenate, intervallate da splendidi piccoli borghi e località amene semi-sconosciute. Vista la lunghezza del percorso, si presuppone un certo allenamento. Ho esaurito i way points a disposizione e l'ultimo tratto non ha foto, ma è semplice da individuare.
Si inizia salendo verso la località di Roncavazzai (castello privato). Si prende la cresta verso est in corrispondenza dell'ultimo tornante. Nessun segnavia ne bollino alcuno, bisogna seguire la traccia (meglio usare quella GPS). Si sale velocemente in cresta, che si percorre integralmente, fino alla chiesa di S. Lucia, dove si prende il bivio su strada asfaltata, a dx. Dopo circa 200mt lineari, si prende a sx (segnavia CAI 1051). Si scende al fondovalle e si percorre circa un km tra vigneti e prati. Quindi si risale a riprendere la strada asfaltata verso Zuel di là. Qui si scende a dx tagliando il tornante, verso Arfanta.
Si incontra la strada proveniente da Rolle. Si prende a sx e dopo circa 100mt, si prende il segnavia 1051 e si sale una cinquantina di mt, per poi percorrere verso sud/est una ampia traccia. Dopo un bivio al quale si sale erti a sx (segnavia), si arriva di nuovo alla strada asfaltata. Si oltrepassa Arfanta e si prende subito a sx dopo il ristorante da Tullio. Segnavia verso Parè. Arrivati nei pressi del borgo, si deve andare a sx seguendo la recinzione. Non c'è l'indicazione (mancanza abbastanza grave). Si continua su carrareccia sterrata puntando a Reseretta che si raggiunge dopo breve salita (segnavia presenti). Quindi a dx nei pressi di una grande fontana con panchina in pietra, seguendo il segnavia. Lunga traversata delle rive di S. Pietro, fino ad arrivare a Tarzo. La cresta sovrastante non è percorribile. A Tarzo si attraversa la statale e si sale subito verso sx (nessun segnavia, questa variante è stata scelta perchè si è deciso di non percorrere la cresta che divide Tarzo da Nogarolo, tenendosi più bassi e agganciando il 1051 sopra la frazioncina di Corona). Quindi, per carrareccia, a volte interrotta da enormi schianti, si scende fino a Nogarolo. Da questo grazioso borgo si prende sempre il 1051, sotto la chiesa, in corrispondenza di una piccola fontana (totem segnavia). Si va verso sud , si oltrepassa un rustico in ristrutturazione e si sale a sx. In corrispondenza di altro totem, si va sx (non a dx a seguire il 1051) e si segue una traccia abbastanza marcata che sale verso un traliccio di media tensione. In corrispondenza di questo, non si va a sx, dove ci sono dei segni rossi sugli alberi, ma si sale subito verso dx. Il primo tratto è ripidissimo e difficoltoso in caso di terreno umido (aiutarsi con gli alberi e attenzione ai rovi per i primi 10/20 mt). Da qui dovete seguire sempre la cresta, mai abbandonandola, nonostante diverse tracce, fino a raggiungere, dopo il punto più alto, la croce del monte Baldo (597mt). Da qui si scende verso Serravalle (attenzione a un tratto delicato appena sotto al croce). Dopo una ulteriore risalita (l'ultima) si percorre lungamente la cresta, per comodo sentiero, passando attraverso un bosco di castani antichissimi e poderosi. Molto bello l'ultimo tratto, tra torri e recenti recuperi, muri e camminamenti di antica data. Si arriva nella strada di Serravalle in corrispondenza di un arco storico.
Bellissima e consigliatissima lunga escursione.
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Inizio escursione, nei pressi del supermercato Despar.

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Si passa il cancello, sempre aperto

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Nell'ultima curva (specchio), si prende a dx salendo

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Sulla cresta

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Cresta

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Alla costruzione a sx e avanti

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Sempre avanti

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Splendidi castani

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Santa Eurosia

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Si incrocia la strada asfaltata. Sempre avanti.

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Chiesa di s. Lucia a Zuel di quà

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Si scende sulla sx, segnavia

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Si continua a scendere (a sx si potrebbe seguire il 1051)

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Si riprende la strada asfaltata e si va verso dx

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Al bivio dritti

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Si può tagliare il tornante per prati

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Al bivio a sx

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Si sale a sx (segnavia)

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Bella traccia pulita di recente

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Si sale a sx ripidi (segnavia)

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Si scende a dx a riprendere la strada asfaltata e si va ad Arfanta

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A dx

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A sx verso Parè (segnavia)

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La bella Arfanta

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Stupendo caseggiato nei pressi di Parè

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A sx costeggiando la recinzione (no indicazioni)

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Avanti sulla sterrata

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Totem, si sale a sx

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Alla fontana si va a dx (segnavia, ampia carrareccia)

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La cresta impercorribile appena superata

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Al quadrivio si va dritti, prendendo la strada più a dx in piano

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La salita alla cresta tra Reseretta e Tarzo (non percorribile integralmente, tralasciata)

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Si scende a dx

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Tarzo

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Incontrata l'ampia carrareccia (chiusa al traffico) si va a sx

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Si attraversa la statale e si sale subito a dx per ampia traccia (intuibile ed evidente, ma non utilizzata)

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Si sale a dx per scalini e si prosegue dritti salendo sempre fino ad incontrare il sentiero 1051

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Bel panorama sui laghi di Revine

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Incontrata la strada cementata, a dx in salita

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bellissimo micro borgo. A dx si aggira un canneto

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