Zeit  2 Stunden 46 Minuten

Koordinaten 562

Hochgeladen 23. Februar 2016

Aufgezeichnet Februar 2016

-
-
187 m
61 m
0
1,5
3,0
5,94 km

angezeigt 1567 Mal, heruntergeladen 27 Mal

bei Telese Terme, Campania (Italia)

Per chi fosse interessato a visitare le doline, tra le varie tracce che ho caricato qui su Wikiloc, suggerisco di utilizzare questa, che è la più completa e rappresentativo del sito.

Bibliografie varie:
http://lnx.caicampania.it/wordpress/?tag=doline
http://www.prolocosansalvatoretelesino.it/?p=27
http://xoomer.virgilio.it/mauronat/I%20Puri.htm

Passeggiata sulle doline di Monte Pugliano (BN)
I Puri
Salendo sul Monte Pugliano (202 m), è possibile vedere crateri e doline di natura carsica del monte, (che il popolo per tradizione e con oscura etimologia chiama "i puri") e la capanna ovile di età preistorica in quel posto rinvenuta.
L'origine delle Doline è abbastanza misterioso taluni studiosi credono che le origini siano da ricercare nella mineralizzazione delle acque del fronte sorgentizio e nel ripetuto oscillare del livello di base carsico mentre altri studiosi attribuiscono la formazione dei puri a fenomeni tipicamente vulcanici. Il maggior numero di Doline si incontra nella zona più occidentale di Monte Pugliano lungo due linee orientate NE-SW e, soprattutto, laddove queste ne intersecano altre ad andamento appenninico. Sul monte Pugliano sono ben visibili tre puri dalle dimensioni gigantesche, in un puro, quello più piccolo è addirittura possibile scendervi attraverso un apposito sentiero mentre gli altri due e specialmente il più grande, denominato xxx, è quasi impossibile scendervi poiché le pareti del cratere sono quasi interamente perpendicolari a strapiombo. Sui monti di Pugliano il comune di San Salvatore ha ben pensato di trasformare i puri in attrazioni turistiche, costruendo sentieri (percorribili sia a piedi che con l'automobile) e parcheggi. E' difficile imputare una simile concentrazione di fenomeni a "normale" speleogenesi Carsica: d'altro canto nei rilievi contermini a Monte Pugliano, la Rocca e Mont'Acero, solo quest'ultimo presenta due doline sommitali.
E' pertanto possibile che si tratti di un carsismo esasperato dalla maggiore aggressività nei confronti dei calcari da parte delle acque circolanti all'interno del rilievo di Montepugliano. Oltre che per dissoluzione del calcare, le doline si possono creare anche in seguito a cedimenti del terreno provocati da infiltrazioni d'acqua. Le stesse acque meteoriche, penetrate alla radice del rilievo, verrebbero rese più aggressive dalla elevata pressione parziale dell'Anidride Carbinica ivi regnante. Il processo di formazione delle doline si svilupperebbe così attraverso l'individuazione di cavità via via ampliate dalla dissoluzione e da successivi crolli interni. Il cedimento del tetto della cavità con l'individuazione esterna delle doline di sprofondamento segnerebbe pertanto l'estrema evoluzione del processo dissolutivo.
Lo spettacolo offerto dai Puri merita di essere visto, fantastica è la sensazione che si prova ad ammirare un puro a pochi metri dallo strapiombo, le foto scattate certamente non rendono giustizia ma vi assicuriamo che se un giorno deciderete di visitare i Puri e tutte le bellezze di San Salvatore, non avrete fatto certo un viaggio a vuoto.
La collina di Pugliano altro non è che il prolungamento orientale di Monte Acero. Sebbene venga ricordata soprattutto come luogo funesto dell’epicentro sismico del 1349, vi sono ben altri motivi per cui Pugliano merita una citazione: essa è stata certamente abitata fin dai tempi più remoti. Lo dimostra la scoperta di una capanna-ovile di epoca preistorica, descritta con dovizia di particolari dallo studioso Abele De Blasio. Addirittura un’antica leggenda vuole che dalla piccola comunità di Montepugliano alcuni abitanti si siano portati più a valle, verso le sponde del fiume Volturno dando origine così ad un nuovo agglomerato. Il quale, per ricordare la sua provenienza, prende il nome di piccola Pugliano: Puglianello. Attraversando la sommità di monte Pugliano ancora oggi appaiono evidenti, ampie e profonde voragini, simili a crateri o bocche di vulcano, che la nostra gente definisce comunemente puri e che rappresentano meta di escursioni per gli appassionati di fenomeni naturali. Lo stesso De Blasio nel suo studio sulla capanna-ovile ne fa menzione descrivendone quattordici ma precisando nel contempo di non poter stabilire quando si formarono questi burroni.
Così dice: “intorno all’epoca in cui avvennero tali sprofondamenti, di 13 di essi non è rimasta memoria; uno si formò circa un secolo e mezzo fa e tutti, indistintamente, divennero più profondi in occasione del terremoto del 1815“. Qualche studioso ha ipotizzato l’origine del termine puri dal greco πῦρ = fuoco. Se ne riconosce in tal modo, almeno indirettamente, una origine vulcanica. In uno studio del secolo scorso, anche il Perrotta è caduto in errore ritenendo dette cavità dei veri e propri crateri vulcanici. Tale ipotesi, priva di qualunque fondamento, è tra l’altro ampiamente smentita da un fatto inequivocabile: sulla collina di Pugliano non è presente nemmeno la minima traccia di roccia vulcanica.
I Puri di Monte Pugliano debbono dunque la loro genesi sicuramente all’azione erosiva dell’acqua. L’antico aforisma latino “gutta cavat lapidem” mai come in questi casi sembra più appropriato: le acque carsiche contenute all’interno della montagna da tempo immemorabile, con la loro azione erosiva procurano delle fratture al suolo e delle sconnessioni in tutto il sistema roccioso. Ciò conduce alla formazione di meati interni che, sottoposti a loro volta a continue erosioni, determinano la formazione di ampie caverne in progressivo mutamento.
Tanto è vero che le pareti di tali caverne dimostrano tutta la precarietà del loro equilibrio quando al minimo sommovimento della roccia circostante, sprofondano originando i Puri.
Lo scuotimento sismico rappresenta la principale causa degli sprofondamenti. “Le volte di tali caverne, continuamente assottigliate dall’aggressività millenaria delle acque che passano rombando verso la loro scaturigine, alle prime scosse crollano e migliaia di metri cubi di roccia piombano nei fiumi sotterranei bloccandone il corso” (A. Romano, Le Terme di Telese, De Martini, Benevento, 1971, pag. 13). I Puri quindi non hanno una origine vulcanica ma nascono per lo sprofondamento di caverne interne alla montagna; secondo A. De Blasio il loro nome popolare è in definitiva una semplice corruzione “putei” dato che tali sprofondamenti, visti da lontano, assomigliano a tanti pozzi. Appare evidente come molti di questi puri originano in conseguenza del terremoto del 1349. Il sisma, stando a quanto viene riferito, deve aver assunto proporzioni davvero catastrofiche; basti pensare che proprio in quell’occasione originano le mofete e le acque solfuree. I puri hanno svolto la funzione di deposito piovano, offrendosi oggi come luogo di suggestione quasi lunare, che ben si addice alla dimensione fantastica della città. Il Puro Grande, o Puro delle Mele, presenta un dislivello di circa 100 m rispetto al piano di superficie. Il Puro Piccolo, l’unico visitabile, ha un dislivello di circa 80 m. uno stretto sentiero, realizzato lungo i fianchi della dolina permette al visitatore di raggiungere il piano basale. La discesa, piacevole e poco impegnativa, è un lento immergersi nella vegetazione rigogliosa ed incontaminata.
Inizio Escursione, parcheggio nei pressi delle Terme di Telese, vicino alla Clinica Maugeri.
o anche detta Dolina della Pineta
il percorso lambisce il famoso Resort Aqua Petra.
Si intraprende il sentiero a destra nel bosco, abbandonando la traccia col selciato.
Ruderi di antichi insediamenti umani.
Questo Puro ancora allo stato di caverna rappresenta un interessante esempio di come si svolge l'evoluzione geologica di una dolina. Un'evento catasrofico (solitamente un sisma) fa collassare il tetto della grotta aprendo la dolina e configurandola come le altre già dislocate sul sito.
Ruderi di antichi abitati umani
Resti di antichi abitati umani.
Punto raggiungibile anche con l'auto, salendo dal lato di Pugliano, superando la superstrada Telesina.

Kommentare

    Du kannst oder diesen Trail