Zeit  2 Stunden 3 Minuten

Koordinaten 541

Hochgeladen 28. Februar 2016

Aufgezeichnet Februar 2016

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737 m
240 m
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1,3
2,5
5,07 km

angezeigt 1064 Mal, heruntergeladen 16 Mal

bei Sant'Antonio, Campania (Italia)

Escursione a Monte Acero partendo dall'Agriturismo Il Monticello, Via Case Sparse, 82030 Massa, Faicchio BN.

Dopo aver parcheggiato nei pressi dell'agriturismo, ci si incammina verso la destra della struttura, fino ad intercettare il sentiero CAI, che porta poi fino in cima. La salita è ad una pendenza regolare ma abbastanza sostenuta, in un oretta si arriva tranquillamente in cima.

(da wikipedia) Monte Acero è un rilievo isolato sito nella Valle Telesina condiviso dai comuni di San Salvatore Telesino e di Faicchio, vicino ai Monti Monaco di Gioia ed Erbano, propaggini del Matese.
La vetta del monte è cinta da circa tre kilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta "Arce di Monte Acero", una fortezza usata dai sanniti come importante punto di avvistamento.
Le mura sono costituite da grossi massi di pietra squadrati e disposti a secco. La parte meglio conservata è quella lontano dai sentieri e che corre verso la parte meridionale della montagna. Due sono le aperture che si individuano nelle mura e che sono originarie: una a meridione, verso Telesia, ed un'altra verso settentrione.
La forma dei blocchi di pietra tende ad essere rettangolare e lo spazio che si viene a formare fra i vari blocchi è riempito da pietrame. L'altezza media è di 3,5 metri.
Sulla vetta a levante del monte si erge il monumento in ghisa a Gesù Redentore, posto al di sopra di una base piramidale quadrangolare in conci di pietra lavorata con all'interno una angusta cappella.
Il monumento venne eretto nel 1902 assieme ad altri diciannove monumenti al Cristo voluti dal Papa Leone XIII in occasione del nuovo secolo ed è opera della ditta Rosa Zanazio di Roma.
All'epoca costò ben 4.000 lire circa, una cifra importante, sovvenzionata dalle offerte provenienti da tutta la Diocesi.
Contestualmente all'erezione del monumento il comitato propose la costruzione alle falde della montagna di una casa di ricovero per gli ammalati di tubercolosi anche se nulla in tal senso fu fatto per mancanza di fondi.
L'attuale scultura è stata restaurata negli anni '70 a spese di Emilio Bove dopo un ciclone che la fece rovinare a terra.
Ogni anno, per ricordare l'erezione del monumento, la prima domenica di agosto di primo mattino si svolge un pellegrinaggio che parte da Cerreto Sannita.
Parkplatz

Agriturismo Il Monticello

Waypoint

Ncopp Le Cese

Risiko

Filo Spinato - WARNING

Prestare attenzione in questo punto.
Ruine

Mura Megalitiche

(cit.) La vetta del monte è cinta da circa tre kilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta “Arce di Monte Acero“, una fortificazione usata dai Sanniti come importante punto di avvistamento e che la fantasia popolare, non immaginandola opera dell’uomo, chiamò e continua a chiamare “mura delle fate”. Le mura sono costituite da grossi massi di pietra squadrati e disposti a secco. La parte meglio conservata è quella lontano dai sentieri e che corre verso la parte meridionale della montagna. Due sono le aperture che si individuano nelle mura e che sono originarie: una a meridione, verso Telesia, ed un’altra verso settentrione. La forma dei blocchi di pietra tende ad essere rettangolare e lo spazio che si viene a formare fra i vari blocchi è riempito da pietrame. L’altezza media è di 3,5 metri.
Building of interest

Il Redentore

(cit.) La statua del Redentore è un monumento in ghisa che si erge sulla vetta a levante del monte. La statua è posta al di sopra di una base piramidale quadrangolare in conci di pietra lavorata con all’interno una angusta cappella. Il monumento venne eretto nel 1902 sotto l’impulso di Papa Leone XIII, uomo di profonda religiosità e cultura, che per rinverdire la fede inaridita dalle ultime vicende dell’Ottocento promosse come omaggio a Cristo Redentore la costruzione di croci e statue su venti cime della penisola. La statua fu realizzata dalla ditta Rosa Zanazio di Roma. All’epoca costò ben 4.000 lire circa, una cifra importante, sovvenzionata dalle offerte provenienti da tutta la Diocesi. Contestualmente all’erezione del monumento il comitato propose la costruzione, alle falde della montagna, di una casa di ricovero per gli ammalati di tubercolosi, anche se nulla in tal senso fu fatto per mancanza di fondi. Maestosa ed espressiva e dallo sguardo dolcissimo, la statua del Redentore vegliò sulla vallata fino alla notte del 30 dicembre del 1974, quando un vento ciclonico la infranse al suolo. La statua fu restaurata nel 1979 nelle officine Pironti di Napoli grazie alla generosità dell’imprenditore Emilio Bove e fu rimessa sul suo basamento dove attualmente è ben conservata ed è facilmente raggiungibile attraverso una strada che si snoda dalla Contrada Cese San Manno attraverso una fitta e suggestiva vegetazione.Ogni anno, per ricordare l’erezione del monumento, la prima domenica di agosto di primo mattino si svolge un pellegrinaggio che parte da Cerreto Sannita.
Gipfel

Cima

Waypoint

Ncopp I Fuoss

Straßenkreuzung

Bivio

Waypoint

Antenne

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